Farmaci e psicoterapia per ansia e panico

di Pietro Spagnulo

L'ansia e il panico non sono in se stessi disturbi o malattie, ma manifestazioni o sintomi di moltissime condizioni diverse.Bisogna ricordare, inoltre, che l'ansia può essere presente in tutte le condizioni della vita in cui vi sia una prova importante da affrontare, una preoccupazione, un pericolo.Pertanto, la loro terapia dipende dalla identificazione della condizione di base.In questo articolo ci occuperemo della terapia dei due principali disturbi d'ansia, cioè di quei disturbi in cui l'ansia sia la manifestazione predominante, come il Disturbo d'ansia generalizzato e il Disturbo di Panico. Rimandiamo invece ai rispettivi articoli per quanto concerne quei problemi come la fobia sociale, il Disturbo Ossessivo Compulsivo, la depressione, il disturbo bipolare, la schizofrenia, in cui può essere presente ansia, ma non si tratta della manifestazione predominante.

Disturbo d'ansia generalizzata

La somministrazione di ansiolitici (o sostanze anti-ansia) può dare (non sempre) un beneficio solo transitorio. Queste sostanze, inoltre, determinano tolleranza (bisogno di dosi sempre maggiori) e dipendenza (necessità di assunzione del farmaco per non sentire gli effetti dell'astinenza). Pertanto il valore curativo di queste sostanze è considerato quanto meno dubbio dalle linee guida di tutte le più importanti organizzazioni della salute. La terapia cognitivo comportamentale ha mostrato invece buoni risultati che sono in genere mantenuti anche nel lungo periodo. Lo scopo della terapia è l'identificazione e ristrutturazione dei pensieri irrealistici, delle distorsioni cognitive e delle convinzioni di base che li sostengono.

Disturbo di panico

La prescrizione di ansiolitici sebbene sia alquanto diffusa non sembra aiutare le persone a superare il problema, ma fornisce per lo più un "amuleto" psicologico che le persone portano con sé in certe circostanze, spesso senza neanche assumerlo. Una certa efficacia è stata riscontrata con l'assunzione di SSRI (selective serotonine reuptake inhibitors), utilizzati anche per il trattamento della depressione. Tuttavia è difficile prevedere l'esito di questa terapia e sono molto frequenti le ricadute dopo la sospensione.La terapia cognitivo comportamentale è sicuramente efficace per una larga percentuale di persone e i risultati sono spesso di lunga durata. Lo scopo della terapia è non solo l'identificazione dei pensieri catastrofici associati agli attacchi di panico (paura di morire, di svenire, di impazzire, di perdere il controllo) e di valutarne il grado di realismo, ma anche la pianificazione di progressive esposizioni alle situazioni temute e l'apprendimento di tecniche per la gestione dell'ansia, come la respirazione lenta controllata.

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Intervento di gruppo basato sulla terapia cognitivo comportamentale di terza generazione e la mindfulness per il trattamento del Disturbo di Panico, tenuto da Pietro Spagnulo.
Qualsiasi sia la causa originaria, chi soffre di Disturbo di Panico finisce per essere vittima di una caratteristica trappola mentale in cui la paura di avere attacchi di panico e l'ansia anticipatoria non fanno altro che alimentare il problema creando ansia alla sola idea di avere ansia.